Rotary | Novembre 2013 - page 45

SALA MACCHINE
SALA MACCHINE
ZONA UFFICI
CABINE
MERCY SHIPS
suo ospedale vorrebbe ridurre le infezioni, “ma c’è mancanza
di strumenti e scorte. Siamo disposti a fare ciò che proponete
ma, in quanto paese sottosviluppato, ci mancano i mezzi”.
Rafiou Diallo, direttore del reparto maxillofacciale di Donka
che utilizza abitualmente queste procedure anche sull’Africa
Mercy, dice che malgrado egli si auguri che nel mondo non
ci siano altri ospedali come Donka, il suo staff è qualificato e
specializzato, nonostante ci sia grande bisogno di strumenti.
La sessione finale termina con una canzone di ringraziamento
cantata in francese da un altro traduttore volontario della
Mercy Ship, che ha raggiunto il team a Donka.
SOSTENERE LA MISSIONE
Dopo aver decodificato e rielaborato le abitudini del perso-
nale sanitario locale, il team completa i propri obiettivi con-
frontando i risultati dei test fatti prima e dopo la formazione,
che dimostrano un effettivo apprendimento. I risultati positivi
sono evidenti anche nei commenti dei partecipanti, che vor-
rebbero altri corsi per formare i parenti che si prendono cura
dei malati. Il team lascia materiale informativo e poste a
coloro che continueranno la formazione all’interno dell’ospe-
dale. Qualsiasi piccolo miglioramento può avere un impatto:
“Se riuscissero a far capire ai pazienti e a chi si occupa di
loro di lavarsi le mani, e se potessero stendere i teli chirurgici
invece di farli asciugare per terra, ci sarebbe un significativo
miglioramento”- osserva Jenny - “ma la mancanza di scorte e
di strumenti non può essere ignorata, dice. Fornire ricariche
di sapone aiuterebbe, così come far funzionare i macchinari
per la sterilizzazione con l’energia solare. Il team continua il
suo lavoro cercando di comprare e consegnare il materiale di
cui l’ospedale ha bisogno”.
Molti membri del team sperano un giorno di poter lavorare
ancora sulla Mercy Ship. I donatori si sono impegnati a forni-
re l’attrezzatura, e il team ha trovato un partner in Guinea che
rifornirà l’ospedale di scorte. La buona riuscita dipenderà an-
che dalal quantità di ostacoli generati dal subbuglio politico.
La squadra di formazione professionale Rotary della Mercy
Ship è ottimista: nella guerra sulle malattie infettive, i suoi
sforzi dimostreranno che conoscere = potere.
Uno dei motivi dell’ottimismo sono i tirocinanti, nota Jenny.
“Non sanno molto, ma hanno molto da imparare. Sono volen-
terosi di fare il loro lavoro, e hanno bisogno degli strumenti”.
SALONE ROTARY
È la sala più grande della nave, può
contenere più di 360 persone, e ha
accolto i presidenti e le first lady delle
nazioni in cui la nave ha attraccato.
ZONE ABITABILI
A differenza delle navi da crociera, i
piani sui ponti 4 e 7 vanno da ampie
cabine private per singoli ospiti a
cabine da sei posti prive di comodità;
le cabine per la maggior parte dei
lavoratori sono da dieci posti.
Le famiglie hanno cabine più grandi.
AFRICA MERCY ACADEMY
La scuola a due piani dispone di uno
staff di 12 membri da cinque nazioni
diverse, ed educa i figli delle famiglie
della nave, che soggiornano per almeno
due anni. Le classi arrivano fino al
liceo. Tre dei suoi studenti si sono
diplomati al liceo nel 2013. Curiosità:
le bici dei bambini vengono legate nei
pressi della piscina, sul ponte 8.
Salone Rotary International
PONTI
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della Mercy Ships
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