

DISTRETTO 2032
Premiata la giovane scienziata Radaelli per la start-up del grafene
La missione ambiziosa di BeDimensional.
Il futuro dell’alta tecnologia ha il sor-
riso intelligente e sbarazzino di Greta
Radaelli, trent’anni ancora da compiere
e già scienziata di prestigio internazio-
nale. Laurea e dottorato al Politecnico
di Milano, specializzazione in scienza
dei materiali tra Barcellona e Parigi,
Greta Radaelli guida la start-up del gra-
fene, nata all’Istituto Italiano delle Tec-
nologie di Genova. BeDimensional, così
si chiama la start-up, ha una missione
ambiziosa: concepire e sviluppare nuo-
vi materiali rivoluzionari, grazie all’in-
tegrazione di cristalli bidimensionali in
grado di aggiungere funzioni e capacità
agli oggetti che noi usiamo, rendendoli
più resistenti, più sicuri, e facendoli di-
ventare dei “super-oggetti”. Per esem-
pio: un casco più resistente e sicuro,
ma molto più leggero; una batteria per
smartphone completamente flessibi-
le; una plastica super-resistente, con
caratteristiche di elevata sostenibilità
ambientale e inattaccabile dai batteri.
Tutto è partito dalla ricerca sul grafene,
e Greta, con il suo team, costruisce il
futuro dei cristalli bidimensionali.
BeDimensional sarà un consulente per
aiutare le aziende a comprendere le po-
tenzialità di questa rivoluzione dei ma-
teriali e renderà disponibili sul mercato
i propri cristalli di alta qualità e purez-
za, prodotti con processi brevettati.
Greta Radaelli è stata la protagonista
della giornata del passaggio delle con-
segne tra i presidenti dei dieci Rotary
club genovesi. A Greta, infatti, è stato
assegnato il prestigioso riconoscimento
della President’s Award dei RC genove-
si, manifestazione giunta all’edizione
numero 26. «Abbiamo scelto di pre-
miare una giovane ricercatrice – ha
detto Elisabetta Carcassi, presidente
uscente del RC Genova – che ha scelto
di rimanere in Italia facendo nascere la
prima start-up di IIT».
DISTRETTO 2041
Un violino per suonare la musica dei popoli
L’impegno del RC Milano Duomo nel mondo delle carceri.
La solidarietà nel nome della musica.
È questo il pilastro su cui si è basata
la serata del 5 maggio, organizzata dal
Rotary Club Milano Duomo. In quell’oc-
casione, i giovani artisti dell’Orchestra
dei Popoli hanno ricevuto in dono un
violino decisamente speciale. Uno stru-
mento costruito dalle mani di un ex
detenuto. Un’iniziativa doppiamente
benefica: un gesto a favore di nuovi ta-
lenti, peraltro provenienti dalle nazioni
più diverse (come dice il nome stesso
dell’ensemble), ma anche un gesto che
gratifica il lungo lavoro di una persona,
Fabrizio, che ha passato molto tempo
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Attività e servizio nei Distretti
76
ROTARY
luglio/agosto 2016